NOVITÀ

  • spia filtro particolato

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    • 20-04-2020

    ❌❌ spia filtro particolato❌❌ Può capitare, sopratutto in periodi come questo, dove l auto si usa poco che sul quadro compaia una lucetta, detta spia particolato. Ma non preoccupativi se questa è sola e non è insieme alla spia motore basta percorrere qualche km, diciamo almeno una ventina fuori citta a velocità di 80 /90m kmh. l auto, tramite l'elettronica avrà effettuato una rigenerazione e al prossimo avviamento tutto sarà ok e la spia si spegne! QUANDO PREOCCUPARSI? Sia che si tratti di vetture più moderne sia che si tratti di vetture più “anziane” è bene preoccuparsi quando oltre alla spia del filtro anti-particolato si accende anche la spia motore e vengono ridotte le prestazioni del motore.





    scadenza 2020

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    • 15-04-2020

    ❌ scadenze auto 2020❌ Cosa succede alle nostre scadenze? Scopriamolo insieme! ⚠revisioni: con scadenza dal 17 marzo al 31 luglio 2020 possono essere rimandate ad ottobre 2020, rimane sensato, evitare l'ultimo momento. ⚠Pneumatici estivi: le date in vigore rimangono invariate, dal 15 aprile al 15 maggio 2020, dare priorità al veicolo principale del nucleo famigliare è consigliato, inoltre pensiamo che potranno esserci proroghe a riguardo e secondo la nostra opinione sarà difficile ricevere delle sanzioni. ⚠Assicurazione: le polizze in scadenza entro il 31 luglio 2020 restano operative per trenta giorni. Es: scadenza 30 aprile, si è coperti sino al 30 di maggio. Flli paparella auto service





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    • 12-04-2020

    buona pasqua 04 2020!






    • 25-03-2020





    emergenza covid 19

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    • 25-03-2020





    sistema anti abbandono bambini!

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    • 08-03-2020

    👪MAMME E PAPA!👪 ......dal 6 marzo obbligatorio il dispositivo anti abbandono da collegare al vostro smartphone! MULTA: Secondo questa norma, ogni seggiolino sprovvisto di tale dispositivo potrà essere oggetto di una sanzione. INCENTIVO: la norma prevede un incentivo per ogni installazione di 30€, se non sai come fare contattaci e ti spiegheremo come e cosa fare! Flli paparella auto service.





    Cambio gomme estive 2019: date, normative

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    • 29-03-2019

    Cambio gomme estive 2019: date, normative Il 15 maggio 2019 scade il periodo di tolleranza previsto dalla legge per cambiare le gomme invernali e sostituirle con quelle estive. Il 15 maggio 2019 scade il periodo di tolleranza previsto dalla legge per cambiare le gomme invernali e sostituirle con le gomme estive. È tempo quindi di trovare risposta a tutte le domande, i dubbi e le perplessità che avete, e di pensare anche a come risparmiare! È obbligatorio cambiare le gomme prima dell’estate? Sì! Se montate gomme invernali la legge prevede l’obbligo di installare pneumatici adeguati alla stagione estiva. Chi è esente dall’obbligo di cambio gomme? Ci sono due eccezioni importanti. Primo, l’obbligo non vale per chi monta un set di gomme 4 stagioni. Secondo, se le vostre gomme hanno un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato dalla carta di circolazione, allora potete utilizzarle tutto l’anno. Riconoscere l’indice di velocità è facilissimo: è una lettera seguita da un numero in genere presente sulla spalla della gomma (il numero indica la velocità massima alla quale è possibile viaggiare). È un vero obbligo? Sì! L’obbligo deve essere rispettato, altrimenti si incorre in sanzioni amministrative che partono da un minimo di 422 euro e arrivano a un massimo di 1682 euro e ritiro del libretto di circolazione. Quando sostituire le gomme invernali? Attenzione! Avete tempo fino al 15 maggio 2019 per cambiare le gomme invernali. Per essere precisi, dal 15 aprile gli automobilisti hanno un mese di tempo per cambiare il set di pneumatici invernali (obbligatori dal 15 novembre al 15 aprile). Che differenze ci sono tra uno pneumatico estivo e uno invernale? La principale differenza consiste nella mescola termica e nei tasselli che nelle gomme estive sono pieni a differenza degli pneumatici invernali (i sottili intagli infatti permettono di far presa sulla neve). In più, gli estivi sono dotati di tre scanalature longitudinali che permettono di fronteggiare meglio l’asfalto bagnato e il rischio di aquaplaning. Infine, la miscela delle gomme è diversa: gli penumatici estivi hanno meno gomma naturale, che, presente in percentuali maggiori in quelli invernali, rende i battistrada più elastici. Che vantaggi ci sono a montare gli pneumatici estivi? Risparmio e prestazioni! Non incorrendo infatti nel surriscaldamento, gli pneumatici estivi hanno prestazioni decisamente migliori e quindi un minor consumo di carburante. Aumenta, inoltre, anche la sicurezza: le gomme estive hanno una migliore tenuta di strada sia su fondo asciutto che bagnato.





    ECOTASSA VS ECOBONUS

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    • 10-03-2019

    ECOTASSA AUTO 2019 E ECOBONUS auto 2019: in base alla legge di bilancio 2019, dal 1° marzo 2019 scatta in italia il nuovo bonus/malus ecologico per chi acquista nuove auto. ECOBONUS: se l auto è elettrica o ibrida a basse emissioni ECOTASSA: se l auto nuova è di lusso, è un suv ed in generale più inqunante, con emissioni al di sopra di 160g/KM. ECOTASSA: Nello specifico, L'ecotassa auto che si applica a partire dal 1° di marzo 2019 prevede il pagamento di una tassa sulle nuove auto con alte emissioni di co2. La tassa va da un minimo di 1100€ ad un massimo di 2500€ e viene calcolata in base alla co2 emessa al km. In Pratica chi acquista un auto nuova, dal 1° di Marzo 2019, diesel o benzina che emette più di 160g/km di co2 dovrà erogare allo stato un sovraprezzo da un minimo di 1100€ ad un massimo di 2500€. L'obiettivo, come si può ben intuire, è quello di disincentivare l'acquisto di auto inquinanti. Ma quanto si paga: tra 161 e 175g/km siamo a 1100€ tra 176 e 200g/km siamo a 1600€ tra 201 e 250g/km siamo a 2000€ oltre i 250g/km siamo a 2500€ di tassa massima ECOBONUS: L'ecobonus invece, riguarda tutti i veicoli ibridi elettrici acquistati con rottamazione. Per questi veicoli l'incentivo è di 6000€ per auto con emissioni fino a 20g/km (veramente poco e molto costose) e di 2500€ per le auto con emissioni fino a 70g/km. Inoltre per L'ecobonus, Va ricordato che la somma stanziata dallo stato non sarà illimitata. Sarà quindi buona norma, prima di sostituire il proprio veicolo, informarsi su quanti g/km di co2 emette per non trovarsi brutte sorprese.





    MA IO CHE MACCHINA HO?

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    • 10-02-2019

    Ma io che macchina ho? Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5 o Euro 6? Per rispondere a questa domanda bisogna andare a cercare l’apposita voce sul libretto di circolazione. Una voce che non è (sarebbe troppo facile) “Euro 4” ma “2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)“. Insomma, da un lato ordinanze più o meno nette (perché a ogni blocco del traffico ci sono ampie deroghe), che impongono agli “euro tot” di restare in garage e permettono agli “euro tot” di circolare. Dall’altro una giungla di sigle da decifrare nel libretto di circolazione. Dove guardare sul libretto? Sulla carta di circolazione di nuovo tipo l’indicazione è riportata alla lettera V.9, con specificata la direttiva di riferimento nelle righe descrittive. Su quella di vecchio tipo l’indicazione si trova nel riquadro 2. Quindi, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5 o Euro 6? Ecco a quale categoria appartiene la tua macchina (dal sito “Liberiamo l’aria” dell’Arpa Emilia-Romagna: EURO 1 (immatricolate dopo il 31.12.1992) · 93/59 CEE con catalizzatore · 91/441 CEE · 91/542 CEE punto 6.2.1.A EURO 2 (immatricolate dopo il 1.1.1997) · 91.542 punto 6.2.1.B · 94/12 CEE · 96/1 CE · 96/44 CEE · 96/69 CE · 98/77 CE È possibile trovare nel libretto anche le seguenti diciture: · 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 96/36 · 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 · 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 – 96/38 · 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 – 96/38 · 92/97/CEE – 94/12 CEE – 93/116 CE · 92/97/CEE – 94/12 CEE · 96/20 CE – 96/44 CE · 96/20 CE – 96/1 CE · 96/20 CE – 94/12 CEE · 92/97/CE – 96/69 CE · 92/97/CE – 96/69 CE – 93/116 CE · 96/20 CE – 91/542 CEE PUNTO 6.2.1 – B · 96/20 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE · 96/20 CE – 95/54 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE · 96/20 CE – 96/69 CE – 93/116 CE · 96/20 CE – 96/69 CE – 95/54 CE – 93/116 CE · 92/97/CEE – 94/12 CE – 95/54 CE – 93/116 CE · CE 96/20 – 93/116 – 96/69 – 95/56 · 1999/102/CE rif. 96/69/CE · 98/77 CE · CE 96/20 – 95/54 – 93/116 – 94/12 – 96/36 – 96/38 · 96/20 CE – 95/54 CE – 96/69 CE – 95/56 CE EURO 3 (immatricolate dopo il 1.1.2001) · 98/69 CE · 98/77 CE rif 98/69 CE · 99/96 CE · 99/102 CE rif. 98/69 CE · 2001/1 CE rif 98/69 CE · 2001/27 CE · 2001/100 CE A · 2002/80 CE A · 2003/76 CE A Attenzione: molte ordinanze riportano tra i veicoli esclusi dalle limitazione le seguenti due categorie, relative ai veicoli commerciali: – veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 t. categoria N1) Euro 3 conformi alla direttiva 98/69 CE Stage 2000 o immatricolati dopo l’1/1/2001, – veicoli commerciali pesanti (oltre i 3,5 t. categorie N2 e N3) Euro 3 conformi alla direttiva 99/96 CE o immatricolati dopo l’1/01/2001 EURO 4 (immatricolate dopo il 1.1.2006) · 98/69/CE B · 98/77/CE rif. 98/69/CE B · 1999/96 CE B · 1999/102 CE B rif. 98/69/CE B · 2001/1/CE Rif. 98/69 CE B · 2001/1 CE B rif. 98/69 CE B · 2001/27 CE B · 2001/100 CE B · 2002/80 CE B · 2003/76 CE B · 2005/55/CE B1 · 2006/51 CE B rif. 2005/55/CE B1 Si precisa che l’autoveicolo rientra nella classe ambiente EURO 4 solo se la Direttiva di riferimento riporta la lettera B Qualunque altra sigla indica il riferimento ad una normativa precedente (Euro 1, Euro 2, Euro 3). Euro 5 (*omologate dopo il 1.9.2009, immatricolate dopo il 1.1.2011) · 2005/55/CE B2 · 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 · 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C · 99/96 fase III oppure Riga B2 o C · 2001/27 CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C · 2005/78 CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C · 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2 · 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato) · 715/2007*692/2008 ( Euro 5 A ) · 715/2007*692/2008 ( Euro 5 B ) · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato) · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part) Euro 6 715/2007*692/2008 ( Euro 6 A ) 715/2007*692/2008 ( Euro 6 B ) Non hai una macchina, ma hai un autocarro, un veicolo commerciale, una moto? Ecco le “classi ambientali” di autocarri, veicoli commerciali e moto (dal sito del Comune di Torino): “La comunità europea ha emanato una serie di direttive sull’emissioni di inquinanti da parte dei veicoli. In base a queste direttive sono state individuate le categorie di appartenenza per gli autoveicoli (pre-Euro 1, Euro 1, 2, 3, 4). Per sapere a quale categoria appartiene il nostro mezzo, dobbiamo controllare quale direttiva viene indicata sulla carta di circolazione (libretto). Veicoli commerciali con massa complessiva a pieno carico (m.c.p.c.) non superiore a 3,5 tonnellate Categoria Euro – Direttiva di riferimento – Data di entrata in vigore Euro 1 91/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59/CEE 1.1.1993 Euro 2 91/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CE – 96/1/CE – 96/44/CE – 96/69/CE – 98/77/CE 1.1.1997 Euro 3 98/69/CE – 98/77/CE rif 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A 1.1.2001 Euro 4 98/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B – 1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B – 2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1 1.1.2006 Euro 5 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C – 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C 1.9.2009 per omologazione 1.1.2011 per immatricolazione Attenzione: occorre verificare sempre sulla carta di circolazione (libretto) la direttiva riportata. Le date di obbligatorietà per le nuove immatricolazioni sono solo indicative ma non determinanti. Molti costruttori commercializzano infatti anni prima dell’obbligatorietà di una nuova categoria Euro, ma sono anche ammesse le commercializzazioni delle giacenze dopo la data di obbligatorietà. Si precisa che l’autoveicolo rientra nella classe ambiente EURO 4 solo se la direttiva di riferimento riporta la lettera B. Qualunque altra sigla indica il riferimento ad una normativa precedente (Euro1, Euro2, Euro3). Quando si decide l’acquisto di un veicolo nuovo, è dunque importante informarsi anche sulla direttiva europea osservata per costruirlo. Veicoli commerciali con massa complessiva a pieno carico (m.c.p.c.) superiore a 3,5 tonnellate Categoria Euro – Direttiva di riferimento – Data di riferimento Euro 1 91/542/CEE Immatricolati dopo il 1.1.1993 o il 1.10.1996 (a seconda dei gas emessi) Euro 2 96/01/CE Immatricolati dopo il 1.1.1997 Euro 3 1999/96/CE immatricolati dopo il 1.10.2001 Euro 4 98/69/CE B 1999/96/CE B immatricolati dopo il 1.10.2006 Dove guardare sul libretto? Sulla carta di circolazione di nuovo tipo l’indicazione è riportata alla lettera V.9, con specificata la direttiva di riferimento nelle righe descrittive. Su quella di vecchio tipo l’indicazione si trova nel riquadro 2. La mia moto? La comunità europea ha emanato una serie di direttive sull’emissioni di inquinanti da parte dei veicoli. In base a queste direttive sono state individuate le categorie di appartenenza per gli autoveicoli (pre-Euro 1, Euro 1, 2, 3, 4) e le categorie per i motoveicoli e ciclomotori (Euro 1, 2, 3). Per sapere a quale categoria appartiene il nostro mezzo, dobbiamo controllare quale direttiva viene indicata sulla carta di circolazione (libretto). Le norme Categoria Euro – Tipo di moto – Direttiva di riferimento – Data di riferimento Euro 1 Ciclomotori e motocicli 97/24 CE cap. 5 omologati dopo il 17.6.1999 Euro 2 Ciclomotori 97/24 CE cap. 5 fase II ciclomotori omologati dopo il 17.6.2002 Motocicli 2002/51/CE fase A – 2006/27/CE fase A motocicli immatricolati dal 1.1.2003 Euro 3 Motocicli 2002/51/CE fase B 2006/27/CE fase B immatricolati dopo il 1.1.2006 Dove guardare sul libretto? Sulla carta di circolazione di nuovo tipo l’indicazione è riportata alla lettera V.9, con specificata la direttiva di riferimento nelle righe descrittive. Su quella di vecchio tipo l’indicazione si trova nel riquadro 2″.





    Assistenza veicolo commerciali

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    • 19-01-2019

    Da noi puoi trovare un team preparato, veloce e disponibile per le tue esigenze di business. Fermo veicolo minimo, orari flessibili e appuntamenti smart. Per il tuo Ford o qualsiasi sia il tuo veicolo commerciale.





    Se vado dal mio "meccanico" perdo la garanzia....a

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    • 04-11-2018

    Questa frase si sente spesso, ma è vera??? Dal 1° giugno 2010 è in vigore la nuova normativa europea 'New Ber' (Regolamento (UE) 461/2010), che sostituisce il precedente Decreto Monti (Regolamento (CE) 1400/2002). Secondo quanto stabilito dalla Commissione Europea, i Costruttori dei veicoli non possono obbligare l'utilizzatore ad usare la loro rete di concessionarie e/o officine autorizzate per il regolare servizio di manutenzione del veicolo allo scopo di tutelare/mantenere i diritti relativi alla garanzia. In pratica, l'automobilista deve essere libero di scegliere l'officina che ritiene più opportuna per costi, affidabilità e comodità, a favore del libero mercato, senza veder decadere la garanzia in caso di guasti. Tutti i tagliandi previsti dal libretto di manutenzione (compreso il primo, riguardo al quale molti automobilisti sono ancora convinti di doversi rivolgere al concessionario) e le riparazioni ordinarie possono quindi essere eseguiti anche presso autoriparatori indipendenti, a patto che questi rispettino alcune semplici ma fondamentali regole: utilizzo esclusivo di ricambi originali o di qualità equivalente all’originale (il Regolamento 461/2010 conferisce a quest'ultimo tipo di parti di ricambio esattamente la stessa dignità di quelli originali); scrupoloso rispetto dei capitolati e delle procedure dettate dalla stessa Casa Madre del veicolo per la sua corretta manutenzione e riparazione (check-list ufficiale e documentazione tecnica); corretta documentazione degli interventi e dei controlli effettuati. Tre regole che vengono scrupolosamente osservate all’interno della nostra autofficina per consentirti di affidarci la tua auto in garanzia, sia che si tratti di un tagliando che di un qualsiasi intervento di riparazione, senza sentirti schiacciato dalle dicerie di alcuni concessionari, in tutta tranquillità e con la tutela della legge e delle associazioni dei consumatori!





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    • 14-10-2018

    Gomme all season oppure invernali? Tecnicamente entrambi gli pneumatici sono simili. In realtà hanno alcune specificità che è bene conoscere per fare la scelta giusta. Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un’evoluzione tecnologica nel mondo degli pneumatici molto rapida che ha portato a un’ampia scelta per i consumatori, ma anche a un certo disorientamento. Una delle domande più frequenti che ci si pone ultimamente infatti – in special modo in questo periodo, visto che da metà novembre scatta sulla maggior parte delle strade italiane l’obbligo di viaggiare con a bordo le catene o le gomme invernali montate – è se conviene optare per i cosiddetti pneumatici all season, altrimenti chiamati 4 stagioni (ovvero adatti a ogni condizione meteo), anziché effettuare il cambio stagionale due volte l’anno. Ovviamente, non esiste una risposta definitiva. Vediamo allora quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due proposte. Pneumatici all season. Rispetto al cambio stagionale, gli all season sono sicuramente più convenienti, ma esistono alcuni handicap che li rendono poco indicati per la maggior parte delle situazioni. Gli svantaggi più evidenti riguardano il consumo di battistrada, (maggiori quantità di silice nella gomma) che è leggermente superiore rispetto agli pneumatici estivi e invernali, ma anche il fatto che le prestazioni risultano decisamente inferiori. Doppio treno di gomme. D’altro canto gli pneumatici estivi e invernali, essendo stati studiati e creati per condizioni molto specifiche, riescono ad avere prestazioni sempre al top. Inoltre, questo permette ai costruttori di ottimizzare anche la mescola e il disegno, riducendo così il consumo del battistrada. È anche vero però che avere un doppio treno di gomme significa dover effettuare il cambio di stagione due volte l’anno e ciò comporta inevitabilmente un costo e un impegno di tempo evitabili con le gomme all season. In conclusione. Diciamo subito che, nella maggior parte dei casi, sarebbe meglio usare gomme estive e invernali ma, per dare una risposta più chiara e precisa possibile, occorre prendere in considerazione i due fattori principali: sicurezza e risparmio. Se fai pochi km e se guidi in zone dove la neve cade raramente e le temperature, anche in inverno, sono relativamente alte e non altissime in estate, gli pneumatici all season sono dal punto di vista della sicurezza una scelta accettabile. Viceversa, se vivi in montagna o in zone dove la neve cade spesso e spesso la temperatura scende sotto il limite dei 7° C, allora è decisamente più sicuro effettuare il cambio di stagione. Dal punto di vista del risparmio, invece, se percorri pochi chilometri le gomme all season possono essere la miglior scelta. Infatti, trattandosi di un compromesso, il consumo del battistrada è maggiore e così ovviamente, se superi i 10.000 km l’anno, è sicuramente più conveniente avere un doppio treno di gomme, infatti lo confermano anche molti studi a riguardo: la spesa finale sarebbe maggiore.





    Trasforma la tua vettura da euro 3 a euro 4.

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    • 07-10-2018

    La nuova normativa vieta, su alcune località della nostra penisola, la circolazione alle vetture euro 3. Da noi è possibile montare un filtro particolato e trasformare la tua vettura da euro 3 a euro 4. Chiedici la fattibilità, chiamaci subito!





    Trasforma la tua vettura in euro 4 con filtro part


    • 05-10-2018

    NEWSSSSSS!!!!!!!!!!!! non serve sostituire la tua auto efficiente, nella lista potete trovare le vetture sulle quali è possibile montare un filtro particolato in retrofit omologato.





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    • 01-10-2018

    euro 3 diesel che fine faranno? eh booom da un giorno con l'altro scopri che il tuo veicolo non potrà più circolare, ok calma, vediamo quello che sta accdendo nella nostro cantone, in altre, come a Roma le cose sono ancora diverse. Milano, 29 settembre 2018 - Stop ai vecchi diesel. Da lunedì 1 ottobre e fino al 31 marzo 2019 entrano in vigore le norme dettate dall'Accordo di Bacino Padano per la limitazione dell'inquinamento. Questo significa che, salvo eccezioni, in alcune zone delle Regioni che hanno sottoscritto il protocollo - Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte - verrà limitata la circolazione dei veicoli diesel di categoria inferiore o uguale a Euro 3 che non potranno essere utilizzati nei giorni feriali almeno dalle 8.30 alle 18.30. Il provvedimento prevede che 'la limitazione si applichi prioritariamente nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 o del biossido di azoto NO2'. In Lombardia sono 214 i comuni coinvolti nel blocco dei veicoli diesel Euro 3. A Milano il blocco riguarda 32.500 vetture e 12.500 furgoni diesel Euro 3 che non potranno circolare nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30. Secondo quanto previsto dall'articolo 13-bis del Codice della Strada, 'chi circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 163 a 65 euro'. Nel caso di una reiterazione della violazione nell'arco di due anni, si verrà condannati alla sanzione amministrativa accessoria che prevede la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni.Il provvedimento, potrà eseere rinnovato a ottobre 2019 e, potrebbe estendersi agli euro 4entro il 1 ottobre 2020, alla categoria 'Euro 5' entro il 1 ottobre 2025. Cosa deve sapere l'automobilista? prima di tutto invito a non ragionare di pancia, ma a rifletterci sopra. Vediamo adesso quando invece, secondo la legge l'automobilista potrà circolare. si potrà, Circolare con le auto con almeno tre persone a bordo, quindi se proprio non potete fare a meno dell’auto organizzatevi per recarvi al lavoro in compagnia. Altre deroghe sono previste per medici e veterinari, donatori di sangue, pazienti sottoposti a terapie, commercianti all’ingrosso, veicoli di interesse storico. Importante, alcuni comuni, permettono ai lavoratori di continuare a circolare con un permesso scritto del datore di lavoro. Da fonti non certe, inoltre, sembra che i portali di ingresso e telecamere non possano emettere sanzioni al guidatore, ma solo su fermo di autorità. (come farebbe una telecamera a stabilire quanti si è alla guida). La situazione rimane comunque molto frammentata, infatti, sarà il comune stesso a dover dare comunicazione scritta ai residenti e molti non sono ancora nell' ottica di farlo. Il nostro consiglio è quello di raccogliere informazioni dal comunie/municipio di residenza e di lavoro per avere informazioni certe.





    TURBO TWIN SCROLL!

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    • 19-08-2018

    TURBO TWIN SCROLL.! waoo! A differenza di un turbo mono-scroll tradizionale, il turbocompressore twin-scroll dispone di due camere separate nell'alloggiamento del turbocompressore con due collettori separati di scarico che confluiscono rispettivamente verso i cilindri 1 e 4 e verso i cilindri 2 e 3. Poiché la combustione nei cilindri avviene in sequenza (non in contemporanea), i gas di scarico sono espulsi dalla camera di combustione con impulsi irregolari. I turbocompressori convenzionali mono-scroll convogliano tali impulsi irregolari di scarico nella turbina con un unico collettore. Si immagini uno scarico 4 in 1. Con questa tecnologia, i gas di scarico si scontrano e interferiscono tra loro, riducendo la forza del flusso. Al contrario, il turbocompressore twin-scroll raccoglie i gas di scarico dalle coppie di cilindri in modo alternato. Questa tecnologia sfrutta al massimo l'energia dell'impulso per la ruota della turbina. Il risultato è una coppia più rapida (minor latenza). Differenze tra i turbocompressori in testata mono/twin scroll nelle immagini, mono scroll con uscite perpendicolari, twin scrol disposte a cerchio. FLLI PAPARELLA AUTO SERVICE.





    Si ricorda che:

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    • 14-08-2018





    New Ford focus!

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    • 29-07-2018

    Ecco le sue caratteristiche di base!! Gruppo motore/cambio •1.0L EcoBoost e 1.5L EcoBoost con disattivazione cilindro •1.5L Duratec •1.5L EcoBlue e 2.0L EcoBlue •Normativa antinquinamento Euro 6.2 •Filtro antiparticolato per motori a benzina (GPF) •Nuovo cambio manuale B6 e 6MX65 •Nuovo cambio automatico 8F24, 8F35, 8F40 •E-Shifter per cambio automatico Componenti elettrici •Rete di comunicazione di nuovo tipo • TCU (modulo centralina telematica) (chiamato anche embedded modem) -Connettività cliente -eCall - avvio delle chiamate di emergenza senza telefono cellulare -Hotspot Wi-Fi -Traffico online •FordPass • WACM (wireless accessory charging module) - Ricarica wireless del telefono cellulare per induzione •Sistema di aria condizionata di nuovo tipo • HUD (display rivestimento padiglione) •Sistema SYNC™ III •Sistema Premium-Sound B





    Sospensioni nuova Mustang!!

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    • 21-07-2018

    ⚠️Come promesso un articolo sull'innovativo sistema di sospensioni applicato alla nuova Mustang!⚠️ buona lettura! Sistema sospensioni adattivo MagneRide™ Informazioni generali Il sistema sospensioni adattive MagneRide™ consente un'ammortizzazione notevolmente superiore e un comfort di marcia migliore rispetto agli ammortizzatori comuni. L'ammortizzazione necessaria può essere velocemente modificata in base alla condizione di marcia e alle caratteristiche del fondo stradale. Il sistema comprende i seguenti componenti: • Gruppo montante e molle con ammortizzatori magnetoreologici • Ammortizzatori posteriori magnetoreologici • due sensori di altezza veicolo cad. sull'assale anteriore e su quello posteriore • VDM (modulo sospensioni) Il VDM controlla automaticamente il grado di rigidità degli ammortizzatori in base alla modalità di marcia selezionata e alla situazione di marcia. A tale scopo, il VDM riceve le informazioni dai seguenti sensori e moduli: • Sensori altezza veicolo • Modulo ABS /ESC • modulo RCM • modulo BCM • modulo PCM Il VDM sorveglia tutti gli ingressi sensori nonché tutti i messaggi sul bus dati HS-CAN (high-speed CAN) in relazione alle sospensioni dinamiche del veicolo e controlla direttamente la bobina elettromagnetica nel pistone di esercizio dell'ammortizzatore. Per ottenere l'ammortizzazione necessaria, il VDM sollecita la bobina in ogni ammortizzatore con una corrente elettrica individuale. Se occorre sostituire, smontare, staccare o rimuovere uno dei seguenti componenti, occorre calibrare il VDM: • VDM • Sensore altezza veicolo • Montante sospensione • Braccio inferiore anteriore • Braccio trasversale posteriore in basso • Ammortizzatore posteriore





    Quale gasolio usare?

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    • 01-07-2018

    ⚠️IMPORTANTE PER LA TUA AUTO❗ Gasolio normale? o Gasolio ad alte prestazioni? Perchè pagare di più? ci sono reali vantaggi!? Scopriamo insieme le differenze, in questo articolo confrontiamo i componenti più importanti presenti nei gasoli di ultima generazione e cercheremo di dare delle linee guida per aiutarvi a scegliere. La tabella allegata riguarda un noto produttore di carburanti. Partendo dall'alto abbiamo: -Numero di cetano, che indica la prontezza di accensione di un gasolio. -acqua, presenza del liquido in una determinata quantità. -residuo carbonioso, quantità residua di carbonio dopo la combustione. -fame, presenza di biodiesel. -contaminazione, agenti esterni. -zolfo, molecola ad alto potere lubrificante, ma inquinante. -punto infiammabilità, indica la temperatura minima di accensione. -additivi, molecole esterne aggiunte -hvo o green diesel, da non confondere con il biodiesel presenta migliori proprietà di accensione e meno inquinanti. In questo caso abbiamo un gasolio ad alte prestazioni che sicuramente ha migliori proprietà detergenti, più stabile in accensione senza biodiesel, con hv0 che consente un ulteriore abbassamento degli inquinanti e meno zolfo. La presenza di minori quantità di zolfo lo rende poco lubrificante. Cosa dobbiamo portarci a casa? questo gasolio può essere adatto ai clienti con anima green e attenti alle prestazione della propria auto (nell'uso quotidiano appena percettibile), ma deve essere inteso che il maggior potere detergente e il minor potere lubrificante potrebbero alla lunga stressare i componenti dell'auto, vedi pompe gasolio tritate. Se si vuole usare questo gasolio è consigliabile, ad intervalli regolari, aggiungere additivi lubrificanti al gasolio. Il carburante normale, invece, presenta alta percentuale di biodiesel che come noto può formare alghe e invecchiare in fretta, minor cetano e quindi minori prestazioni e contenuto di zolfo più alto che lo rende a maggior potere lubrificante, ma anche più inquinante. A parte andrebbe considerata la presenza di acqua, che come vediamo è uguale in tutti e due i carburanti, ( se non viene modificata durante i passaggi tra raffineria e pompa carburante) e questa viene separata accuratamente nel filtro gasolio entro certi limiti. Mi sento di aggiungere che i carburanti stanno subendo forti cambiamenti a causa delle restrizioni anti inquinamento. Lo zolfo andrà via via eliminato e con se il potere lubrificante, sarà necessario rimediare a questo con additivi particolari in grado di lubrificare pompe gasolio e iniettori che arrivano a superare i 2000 bar in esercizio. FLLI PAPARELLA AUTO SERVICE





    Aperti tutto Agosto!

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    • 01-07-2018

    Si ricorda ai nostri clienti che i nostri servizi si fermeranno per ferie solo il 15 agosto!





    auto ibride, ci siamo!



    • 18-06-2018





    Nuovo gas r1234yf

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    • 25-04-2018

    Arriva sulle nuove vetture il gas r1234yf. Questo gas manderà in pensione il vecchio r134, ma cosa comporta per l automobilista? In primis un bel rincaro per le ricariche del clima visto l aumento del costo al kilogrammo del gas passato da 12€ kg a 65 e oltre. Questo causato dalla riduzione della produzione mondiale e non ultimo le speculazioni che in questi casi non mancano mai! FLLI PAPARELLA AUTO SERVICE.





    I pneumatici migliori per la tua auto!

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    • 05-04-2018

    Vuoi sapere quali sono gli pnumatici migliori per la tua auto!!!?? Abbiamo raccolto per te una serie di test dove potrai scoprire quale sia l'acquisto migliore! Ecco i test: -Test effettuato da ADAC ¹ - Lo pneumatico estivo 205/55 R16 con le prestazioni migliori è: Michelin Primacy3 91 V - C, A, 2, 69dB FSL - Test effettuato da ADAC ¹ - Lo pneumatico estivo 175/65 R14 con le prestazioni migliori è: Falken Sincera SN832 Ecorun 82 T - C, A, 2, 69dB - Test effettuato da Auto Bild * - Lo pneumatico estivo 195/65 R15 con le prestazioni migliori è: Hankook Ventus Prime3 91 H - C, A, 2, 71dB - Test effettuato da Auto Motor Sport * - Lo pneumatico estivo 225/45 R17 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4 94 W XL - C, A, 2, 71dB - Test effettuato da Auto Bild allrad * - Lo pneumatico estivo 265/60 R18 con le prestazioni migliori è: Continental SportContact5 SUV 110V - C, A, 2, 72dB - Test effettuato da Auto Bild sportscars * - Lo pneumatico estivo 245/35 R19 con le prestazioni migliori è: Continental SportContact6 93 Y XL - E, A, 2, 72dB FR RO2 - Test effettuato da Auto Bild sportscars * - Lo pneumatico estivo 245/30 R20 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4S (90Y) XL - E, A, 2, 71dB - Test effettuato da GTÜ ² - Lo pneumatico estivo 235/45 R18 con le prestazioni migliori è: Falken Azenis FK 510 (98Y) XL - C, A, 1, 69dB - Test effettuato da Auto Zeitung * - Lo pneumatico estivo 225/45 R17 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4 94 W XL - C, A, 2, 71dB - Test effettuato da Auto Zeitung * - Lo pneumatico all season 225/45 R17 con le prestazioni migliori è: Goodyear Vector 4Season 94 V XL - E, E, 2, 71dB - Test effettuato da Gute Fahrt * - Lo pneumatico estivo 205/55 R16 con le prestazioni migliori è: Goodyear Efficient Grip Performance 91 V - B, A, 1, 68dB - Test effettuato da Gute Fahrt * - Lo pneumatico all season 205/55 R16 con le prestazioni migliori è: Continental Allseason Contact 94 H XL - B, B, 2, 72dB - Test effettuato da Sport auto * - Lo pneumatico estivo 245/35 R19 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4S (93Y) XL - E, A, 2, 71dB - Test effettuato da Sport auto * - Lo pneumatico Semi Slick 245/35 R19 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport Cup2 (93Y) XL - E, C, 2, 70dB







    • 25-03-2018

    Guarda come lavoriamo sulla tua auto!!!





    Classificazione API olio motore.

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    • 11-03-2018

    Quante volte mi chiedono: che olio è meglio per la mia auto? 5w30? 0w 30? 💡💡 Come se fosse il solo valore di valutazione. In realtà, come sempre, le cose sono molto più complicate di ciò che sembra. Di seguito, un piccolo aiuto per conoscere quale olio sia migliore per i vostri motori e come poter scegliere meglio. Ricordate che solo conoscendo potete scegliere.❗❗ Classificazione API, cosè? e dove la trovo? L’American Petrol Institute distingue fondamentalmente due tipi di oli motore. Da una parte gli oli per i motori a benzina (S), dall’altra gli oli per i motori diesel (C). La seconda lettera aggiunta rispettivamente alla “S” o alla “C” , per es. “G” o “H”, definisce la qualità del lubrificante. Più la lettera è avanti nell’alfabeto, migliori sono le prestazioni dell’olio motore. Le specifiche superiori come per es. API SM o SN possono essere tranquillamente utilizzate secondo API al posto delle classificazioni precedenti, per es. API SL. Negli oli per i motori diesel può essere aggiunto anche un “-4”. Questa aggiunta contraddistingue l’idoneità ai motori diesel a 4 tempi di grandi dimensioni, come nel caso dei camion o bus (Heavy Duty). API CF-2 sta ad indicare la qualità di un motore diesel a 2 tempi. Questa classificazione la trovate tranquillamente sul sito del produttore oppure sulla confezione.





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    • 17-01-2018

    Sistemi Di Guida Automatica Ad oggi i sistemi di guida automatica si stanno facendo sempre più spazio nei nostri veicoli. Avviso di abbandono corsia, frenata di emergenza e assistenza abbaglianti sono solo alcuni dei sistemi presenti nei veicoli. possiamo dividere i sistemi in 4 step principali: -il primo step il guidatore è ancora il protagonista indiscusso nel veicolo, come sistemi abbiamo luci automatiche, tergi automatici ed avviso abbandono corsia. -nel secondo step troviamo già più uso di automatismi come l'assistenza allo sterzo ( segue le linee bianche stradali ) e la frenata di emergenza. -nel terzo step abbiamo l'auto è già in grado di percorrere un breve tragitto in autonomia anche se in determinate condizioni. -nel quarto step, il guidatore sarà completamente marginale e si potrà tranquillamente rilassare, lavorare o riposare mentre il veicolo lo condurrà alla meta prefissata. DI SEGUITO UNA PANORAMICA DEI SISTEMI PIù USATI AD OGGI: -luci adattive led: I fari adattivi LED sterzanti adattano automaticamente il fascio luminoso dei fari principali alle relative situazioni di guida e di traffico. A seconda della velocità, della luce residua, dell'angolo di sterzata, della distanza rispetto al veicolo che precede e dell'attivazione del tergicristallo. Questo sistema utilizza una telecamera, generalmente montata sul parabrezza, che rileva i veicoli sopraggiungenti e spegne i led relativi (il fanale è composto da una serie di file di led) e ne segue l'andatura senza abbagliare il conducente. -Sistema intelligente di limitazione della velocità: Il sistema intelligente di limitazione della velocità mantiene la velocità del veicolo entro i limiti stabiliti dalla legge per quel tragitto e può essere inserito o disinserito dal menu di comando.Il sistema risale ai dati del sistema di riconoscimento dei segnali stradali, in un intervallo di velocità che va dai 30 ai 200 km/h. Nei veicoli dotati di un sistema di navigazione sono inoltre disponibili le informazioni delle mappe. Questo favorisce un funzionamento ancora più preciso. -Rilevamento pedoni: il sistema rilava i pedoni ed in caso di imminente collisione riduce la velocità di impatto in autonomia. Il rilevamento pedoni utilizza le informazioni della telecamera anteriore sul parabrezza e dell'unità radar nel paraurti anteriore per rilevare la presenza di persone sulla strada o direttamente accanto alla carreggiata sulla base del loro profilo. L'unità radar e la telecamera anteriore sono inoltre accoppiate tra loro attraverso un bus dati can. Avviso collisione e assistente anticollisione L'avviso collisione e assistente anti collisione può essere suddiviso in tre gradi. • Allarme (acustico e ottico) • Aumento della pressione freni • Frenata attiva Se il sistema rileva un rischio di collisione e il conducente non reagisce prontamente all'allarme, il sistema attiva autonomamente i freni e rallenta il veicolo in modo automatico. In questo modo l'avviso collisione e assistente anticollisione previene eventuali urti e aiuta a ridurre le conseguenze degli incidenti. L'avviso collisione e assistente anticollisione è attivo a partire da una velocità di 5 km/h fino alla velocità massima, e per il rilevamento pedoni fino ad una velocità massima di 80 km/h. Il sistema frenante è inoltre in grado di rallentare in modo autonomo i veicoli fino alla decelerazione massima possibile. NOTA: la decelerazione del veicolo massima possibile realizzata in modo autonomo durante la frenata dipende dai seguenti fattori: velocità del veicolo, illuminazione dell'area circostante, presenza di sporco sulla telecamera anteriore, presenza di sporco sul radar, condizioni stradali, pneumatici caldi/freddi, freni caldi/freddi, presenza di ghiaccio o neve, ecc. -Cross Traffic Alert: Al sistema di monitoraggio punti ciechi può essere aggiunta la funzionalità – 'Cross Traffic Alert'. In condizioni ottimali, il sistema rileva i veicoli provenienti trasversalmente fino a una distanza massima di 40 metri e che marciano a una velocità massima di 50 km/h. Il sistema si attiva inserendo la retromarcia e utilizza dei sensori radar sugli specchietti. Il sistema –'Cross Traffic Alert' può essere disattivato. -Cosa deve sapere il guidatore? Questi sono solo alcuni dei sistemi ora più usati sui veicoli, nel tempo avremo una continua evoluzione dei sistemi. Il proprietario dovrà assicurarsi che chi opera su questi veicoli abbia le competenze e attrezzature necessarie per intervenire sui sistemi e permetterne il corretto funzionamento. Basterà non programmare correttamente i sistemi per avere un veicolo che frena quando non deve frenare o corregge una sterzata da non correggere con devastanti conseguenze sulla sicurezza. Vi consigliamo, per tanto, di richiedere sempre una corretta calibrazione dei sistemi e un attestato di montaggio a regola d'arte.





    Turbina

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    • 03-12-2017

    LA TURBINA, Ricordati sempre che il turbo non dovrebbe rompersi, se si rompe al 99% vi è una causa esterna allo stesso. Possiamo dividere i problemi che affliggono tali componenti in alcune macro categorie: 1-problemi di lubrificazione. 2-problemi in aspirazione. 3-problemi allo scarico. i problemi di lubrificazione più comuni dipendo da una errata manutenzione oppure olio non adatto, ricordiamo, che gli olii non si dividono solo in base alla loro gradazione, ma anche in base i loro additivi o classificazioni come Acea e Api. (la loro spiegazione richiederebbe un articolo a parte). continuiamo con particelle in sospensione nell'olio che vanno ad ostruire i passaggio all'interno della turbina oppure spegnimenti improvvisi del motore dopo tragitti percorsi ad alti regimi e quindi alte temperature senza lasciare raffreddare il turbocompressore.Infine ricordiamo il Blow bay prodotto dal motore all'interno della coppa olio. Questo fenomeno produce una contro pressione in coppa che se non sfogata adeguatamente non consente la corretta lubrificazione del turbo. i problemi in aspirazione riguardano invece l'utilizzo di filtri aria scadenti o non sostituiti che si sfaldano e vanno a mitragliare la girante turbo, rovinandola, corpi estranei oppure, rottura valvole swirl. i problemi allo scarico possono riguardare un filtro particolato intasato, corpi estranei, errata contro pressione allo scarico e temperature di esercizio troppo elevato. Come si può vedere, il problema principale rimane la lubrificazione che nei veicoli odierni è sempre più sofisticata e richiede la conoscenza e applicazione di corretti metodi di diagnosi ed intervento.





    Gestione elettronica motori

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    • 11-09-2017

    Gestione motore, sensori e attuatori. La maggior parte delle persone siedono sul proprio veicolo, mettono in moto e si avviano alla loro meta prefissata. Ma, credo, che almeno una volta nella vita ci si sia chiesto come funzionano queste macchine? In questo articolo spieghiamo a grandissime linee cosa e come un normale motore a ciclo otto riesce a portarci da A a Z. Nel momento in cui inseriamo la chiave nel blocchetto di avviamento e la giriamo varie centraline, generalmente, quadro strumenti, centralina gestione motore e modulo abs ricevono il segnale della chiave che deve essere codificato ed univoco, il segnale passa dai trasmettitori alla linea can che lo diffonde. Se una delle centraline non riconoscesse il codice chiave l'auto non partirebbe. Una volta che le centraline hanno riconosciuto il codice chiave, tramite una serie di collegamenti e relè viene innestato il motorino di avviamento, in questo momento, che è uno dei più critici, veri sensori leggono i parametri di funzionamento e li trasmettono alla centralina. Il primo per importanza è il sensore di giri che riferisce alla centralina la posizione dell albero motore prima del punto morto superiore (in realtà si trova vari gradi prima di esso) questo legge una ruota dentata magnetica e restituisce un segnale digitale ad onda quadra o sinusoidale. Una volta che la centralina conosce la posizione rispetto al punto morto superiore deve sapere se il motore si trova in fase di scoppio o compressione. Per fare ciò abbiamo la necessità di avere un senore posizione albero a cammes che funziona con un principio analogo al sensore di giri. In questo momento la centralina calcola fasatura di accensione, anticipi e quantità di carburante. Tutti questi parametri vengono ancora modificati in base a temperatura ambiente, pressione barometrica, temperatura carburante e altri parametri. Da questo momento, finalmente, il nostro motore inizia a girare sia diesel o benzina (con le dovute variazioni descritte in un articolo a parte) all'interno del rail carburante abbiamo la pressione necessaria all'apertura iniettori e il carburante viene iniettato in camera di combustione. La gestione motore ora si trova ancora in un intervallo critico, organi e lubrificanti sono freddi, gli attriti sono elevati e l'usura anche. Fino al raggiungimento della temperatura di esercizio che varia da motore a motore la centralina lavora in closed loop e cioè prende i paramentri che gli interessano da una mappatura standard che garantisce l'arrivo del motore in temperatura il prima possibile, lasciando in secondo piano livelli inquinanti e consumi. Appena il motore raggiunge la temperatura necessaria (oggi abbiamo motori anche con tre stadi di riscaldamento ciò vuol dire che prima viene fatta circolare acqua solo su lato scarico, poi su lato aspirazione e ancora su circuito di raffreddamento, radiatore ecc.) esso lavora in open loop e cioè ricava i dati della mappatura base modificandone i valori entro certi limiti per arrivare al miglior compromesso di livello inquinante e di consumo. Ora finalmente il nostro motore è in grado di lavorare alle migliori condizioni possibile secondo gli standard costruttivi.





    Noi non ti lasciamo mai solo.

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    • 29-07-2017





    Egr, questo sconosciuto....

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    • 18-06-2017

    Quasi tutti i possessori di veicoli si sono trovati a sentir parlare di questa egr, ma cos'è e come funzione? Egr sta per: Exhaust gas recirculation o valvola ricircolo gas di scarico. La sua funzione principale è quella di abbattere le emissioni inquinanti dei veicoli. Durante la normale combustione all'interno dei motori le alte temperature e pressioni generate formano dei gas detti nox, grazie a questa valvola è possibile prelevare gas inerti dal collettore di scarico, privi di ossigeno, ed immetterli nel collettore di aspirazione. In questo modo si riducono le temperature di combustione in quanto questi gas non avendo ossigeno non bruciano e di conseguenza si abbattono temperature e nox. Le prime valvole egr erano di ridotte dimensioni e filtravano solo poche quantità di gas, man mano che le normative anti inquinamento si fanno più restrittive questa valvola ha acquistato sempre più importanza aumentando in dimensioni e tecnologia. I motori dove la valvola ha più importanza sono i motori diesel, date le alte compressioni e temperature di combustione. Le valvole possono essere di tipo meccano a depressione con o senza feedback o elettroniche con e senza feedback. Ora passiamo ad analizzare alcuni dei problemi più ricorrenti su queste valvole. Uno dei motivi più comuni di malfunzionamento è l'imbrattamento e bloccaggio della valvola sopratutto in condizioni di uso prettamente cittadino, errata/assente manutenzione e carburante di scarsa qualità. Tutti questi fattori generano alta fumosità dei gas di scarico per errata carburazione che va a finire sulla valvola e nel tempo compromette la sua corretta apertura. Non è rado vedere vetture che addirittura non partono oppure a mala pena riescono a stare accese al minimo ed accensione spia guasto. Erroneamente a quanto si pensa una egr non riduce l'effettiva potenza erogata dal motore perchè la strategia motore chiude questa valvola durante una richiesta di massima potenza del conducente. Per far rimane efficiente questo sistema è indispensabile un uso corretto del veicolo, l'esecuzione di una corretta manutenzione che può comprendere pulizia condotti aspirazione ogni 60000 km con appositi prodotti, l'uso di additivi per migliorare la combustione e l'uso di carburante idoneo. F.LLI PAPARELLA AUTO SERVICE.





    Aria condizionata

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    • 21-05-2017

    Aria condizionata. Può capitare che l'aria condizionata delle nostre auto non sia efficente al 100% oppure non funzioni del tutto. I casi più frequenti sono semplici micro perdite riparabili con prodotti appositi ed una ricarica dell'impianto. Una ricarica ottimale comprende scarico olio e gas vecchi, un vuoto di almeno 30 minuti, olio nuovo e gas refrigerante. Importantissima è la quantità dei due liquidi. Nei casi in cui non funziona, invece, i problemi possono essere moltissimi, da un problema elettrico del clima automatico o manuale, sensori o addirittura un problema meccanico al compressore. In caso di rottura del compressore è necessario assicurarsi che l'impianto non sia stato invaso da limatura, in questo caso bisogna procedere ad un corretto lavaggio dell'impianto, possibile solo con procedimenti particolari ed attrezzature dedicate se non vogliamo vedere il nostro nuovo compressore rompersi dopo poco tempo. Durante la sostituzione del compressore non bisogna dimenticare di sostituire il filtro disidratatore.





    Filtro particolato.

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    • 01-05-2017

    Filtro particolato. il filtro particolato viene introdotto con lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli. Tralasciando la sua utilità o meno, passiamo ad analizzare come funziona e a considerare alcune pratiche di riparazione nate negli ultimi anni. Il filtro particolato viene inserito subito dopo il catalizzatore ossidante e si presenta come un barilotto di metallo che se sezionato scopre una fitta rete a nido d'ape sempre metallica. La funzione del filtro è puramente meccanica, esso trattiene le particelle più grandi di fuliggine (particolato) prodotte dalle combustioni per poi bruciarle ad alte temperature, una volta raggiunta una soglia limite. Vi sono vari tipi di particolato con o senza additivo. La categoria senza additivo è la più diffusa, il sistema si compone di filtro particolato, sensore pressione particolato, sensori temperatura gas scarico e corretta gestione motore per le fasi di rigenerazione. Le fasi di rigenerazione avvengono con l'innalzamento fisico della temperatura all'interno del particolato (fino a oltre 600 gradi) grazie alla gestione motore che corregge appositamente alcuni valori tra cui: iniezione gasolio, apertura o chiusura farfalle condotto aspirazione e scarico. Il sistema rigenera ogni circa 1000 km a seconda del ciclo guida cliente. Tale chilometraggio però decresce enormemente se l'efficienza del veicolo non è ottimale, quindi, la combustione per produrre il minimo particolato possibile deve essere perfetta come anche i sistemi che la monitorano e regolano. Negli ultimi periodi assistiamo ad un continuo aumento di offerte che promuovono la rimozione o modifica del sistema filtro particolato. Spessissimo vengono però trascurati molti fattori che possono, sul lungo periodo, arrecare gravi danni economici. Tralasciando che tali modifiche sono proibite dalla legge con tutto quello che ne conviene, la soluzione ideale sarebbe quella di ripristinare il corretto funzionamento del veicolo che spesso non ha problemi al sistema filtro particolato, ma a monte delle stesso. Purtroppo lacune di tecnica motoristica sui moderni motori portano spesso a soluzioni veloci e prive di senso, basta pensare a un motore che funziona male e fuma non si ripara di sicuro rimuovendo il filtro, Oppure ad un filtro rimosso che riduce enormemente le contro pressioni allo scarico per cui la turbina era progettata, distruggendola. In sintesi la rimozione del sistema può essere presa in considerazione solo se si ha ben chiara la panoramica del problema o risultato che vogliamo raggiungere. FLLI PAPARELLA auto service.





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    • 16-04-2017

    ASSETTO E SLI AGLE Molti ignorano lo splip agle, ma questo è uno dei fattori più importanti quando parliamo di assetto e tenuta di strada di un veicolo. Esso è la deformazione che avviene a contatto con il suolo tra battistrada e pneumatico, variando la direzione assunta dal veicolo da quella impostata dal guidatore. (vedi foto). Le auto da pista hanno slip agle che raggiunge subito la sua massima espressione, se pur uguale anche alla metà delle vetture stradali, questo perchè uno slip agle minore rende si più diretto il veicolo, ma anche più imprevedibile ed una sua perdita di aderenza diventa brusca e poco prevedibile. Lo slip agle influenza il comportamento di un veicolo ed agendo su di esso possiamo aver un comportamento più o meno, neutro, sottosterzante o sovrasterzante.





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    • 09-04-2017

    Perdita olio da turbina. Accade sovente di riscontrare una perdita di olio dalla turbina e molte volte si da la colpa ai manicotti oppure ai para olii della stessa. Nella realtà, accade spesso, un fenomeno causato dalla contro pressione in coppa. Nel normale funzionamento il pistone scorrendo nel cilindro durante la fase di scoppio lascia passare una piccola percentuale di gas all'interno della coppa olio attraverso le fasce elastiche. Vien da se che il fenomeno aumenta con i km del motore e il suo stato di manutenzione. Questa compressione deve essere sfogata all'esterno in qualche modo e la normativa europea impone che questi gas, ricchi di idrocarburi, vengano fatti bruciare dal motore. Il sistema comprende un filtro decantatore e vari passaggi, può accadere, infatti che questo filtro o il sistema abbiano dei problemi, molto noti su alcuni motori Bmw ad esempio, dove un controllo o sostituzione durante la normale manutenzione è da ritenersi obbligatoria. Se il sistema non sfoga la pressione si generano due forze all'interno del sistema di lubrificazione turbina, che da una parte arriva dalla pompa olio dall'altra sfoga in coppa ed è qua che se trova troppa contro pressione non riesce a sfogare e causa la perdita di olio dalla turbina. Questo, ovviamente, oltre ad essere un danno estetico diventa anche pericolosissimo per la turbina che vede mancare la sua corretta lubrificazione.





    Spia motore Tiguan

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    • 06-03-2017

    Alcuni associano questa spia ad un guasto in particolare, nella realtà, può accendersi per moltissimi motivi. Questi hanno un denominatore comune e cioè l'innalzamento degli inquinanti prodotti dal veicolo. Oggi, come esempio, vorrei portare una Tiguan, motore 2.0 diesel arrivata in officina con spia motore accesa e auto in recovery. Per recovery intendiamo una strategia impostata dal costruttore in centralina che esclude tutto ciò non sia strettamente necessario alla messa in moto motore, con lo scopo, di far condurre al cliente l'auto, nel centro assistenza più vicino. Il cliente lamenta spia accesa, auto depotenziata ma, con motore in moto regolare e nessun problema apparenti. Da una prima diagnosi è emerso un valore non corrispondente tra massa aria desiderata e massa aria effettiva. Procediamo con il controllo del sistema aspirazione ed in particolare del collettore aspirazione per controllarne lo stato, insieme ad egr e a valvola spegnimento motore o valvola farfalla, ma nessun danno meccanico emerso. Ci concentriamo allora sulle swirl posizionate all'imbocco della testata sempre su collettore. Esse vengono attivate da un attuatore con potenziometro integrato. La loro funzione è quella di produrre una determinata turbolenza all'interno della camera di combustione detta appunto Swirl o Tumble, in modo da migliorarne la combustione ai bassi regimi. Agli alti regimi vengono infatti bloccate aperte per consentire il massimo flusso aria possibile. Il problema era proprio questo, saltuariamente la valvola bloccava l'alberino in posizione di chiusura perché la battuta della stessa era consumata, causando auto in recovery e spia motore accesa. Come si può vedere da questo esempio una spia motore può accendersi anche per componenti che non inficiano il funzionamento dello stesso, ma hanno la funzione di migliorarne rendimento e diminuirne i consumi.





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