NOVITÀ

  • Quale gasolio usare?

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    • 01-07-2018

    ⚠️IMPORTANTE PER LA TUA AUTO❗ Gasolio normale? o Gasolio ad alte prestazioni? Perchè pagare di più? ci sono reali vantaggi!? Scopriamo insieme le differenze, in questo articolo confrontiamo i componenti più importanti presenti nei gasoli di ultima generazione e cercheremo di dare delle linee guida per aiutarvi a scegliere. La tabella allegata riguarda un noto produttore di carburanti. Partendo dall'alto abbiamo: -Numero di cetano, che indica la prontezza di accensione di un gasolio. -acqua, presenza del liquido in una determinata quantità. -residuo carbonioso, quantità residua di carbonio dopo la combustione. -fame, presenza di biodiesel. -contaminazione, agenti esterni. -zolfo, molecola ad alto potere lubrificante, ma inquinante. -punto infiammabilità, indica la temperatura minima di accensione. -additivi, molecole esterne aggiunte -hvo o green diesel, da non confondere con il biodiesel presenta migliori proprietà di accensione e meno inquinanti. In questo caso abbiamo un gasolio ad alte prestazioni che sicuramente ha migliori proprietà detergenti, più stabile in accensione senza biodiesel, con hv0 che consente un ulteriore abbassamento degli inquinanti e meno zolfo. La presenza di minori quantità di zolfo lo rende poco lubrificante. Cosa dobbiamo portarci a casa? questo gasolio può essere adatto ai clienti con anima green e attenti alle prestazione della propria auto (nell'uso quotidiano appena percettibile), ma deve essere inteso che il maggior potere detergente e il minor potere lubrificante potrebbero alla lunga stressare i componenti dell'auto, vedi pompe gasolio tritate. Se si vuole usare questo gasolio è consigliabile, ad intervalli regolari, aggiungere additivi lubrificanti al gasolio. Il carburante normale, invece, presenta alta percentuale di biodiesel che come noto può formare alghe e invecchiare in fretta, minor cetano e quindi minori prestazioni e contenuto di zolfo più alto che lo rende a maggior potere lubrificante, ma anche più inquinante. A parte andrebbe considerata la presenza di acqua, che come vediamo è uguale in tutti e due i carburanti, ( se non viene modificata durante i passaggi tra raffineria e pompa carburante) e questa viene separata accuratamente nel filtro gasolio entro certi limiti. Mi sento di aggiungere che i carburanti stanno subendo forti cambiamenti a causa delle restrizioni anti inquinamento. Lo zolfo andrà via via eliminato e con se il potere lubrificante, sarà necessario rimediare a questo con additivi particolari in grado di lubrificare pompe gasolio e iniettori che arrivano a superare i 2000 bar in esercizio. FLLI PAPARELLA AUTO SERVICE





    Aperti tutto Agosto!

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    • 01-07-2018

    Si ricorda ai nostri clienti che i nostri servizi si fermeranno per ferie solo il 15 agosto!





    auto ibride, ci siamo!



    • 18-06-2018





    Nuovo gas r1234yf

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    • 25-04-2018

    Arriva sulle nuove vetture il gas r1234yf. Questo gas manderà in pensione il vecchio r134, ma cosa comporta per l automobilista? In primis un bel rincaro per le ricariche del clima visto l aumento del costo al kilogrammo del gas passato da 12€ kg a 65 e oltre. Questo causato dalla riduzione della produzione mondiale e non ultimo le speculazioni che in questi casi non mancano mai! FLLI PAPARELLA AUTO SERVICE.





    I pneumatici migliori per la tua auto!

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    • 05-04-2018

    Vuoi sapere quali sono gli pnumatici migliori per la tua auto!!!?? Abbiamo raccolto per te una serie di test dove potrai scoprire quale sia l'acquisto migliore! Ecco i test: -Test effettuato da ADAC ¹ - Lo pneumatico estivo 205/55 R16 con le prestazioni migliori è: Michelin Primacy3 91 V - C, A, 2, 69dB FSL - Test effettuato da ADAC ¹ - Lo pneumatico estivo 175/65 R14 con le prestazioni migliori è: Falken Sincera SN832 Ecorun 82 T - C, A, 2, 69dB - Test effettuato da Auto Bild * - Lo pneumatico estivo 195/65 R15 con le prestazioni migliori è: Hankook Ventus Prime3 91 H - C, A, 2, 71dB - Test effettuato da Auto Motor Sport * - Lo pneumatico estivo 225/45 R17 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4 94 W XL - C, A, 2, 71dB - Test effettuato da Auto Bild allrad * - Lo pneumatico estivo 265/60 R18 con le prestazioni migliori è: Continental SportContact5 SUV 110V - C, A, 2, 72dB - Test effettuato da Auto Bild sportscars * - Lo pneumatico estivo 245/35 R19 con le prestazioni migliori è: Continental SportContact6 93 Y XL - E, A, 2, 72dB FR RO2 - Test effettuato da Auto Bild sportscars * - Lo pneumatico estivo 245/30 R20 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4S (90Y) XL - E, A, 2, 71dB - Test effettuato da GTÜ ² - Lo pneumatico estivo 235/45 R18 con le prestazioni migliori è: Falken Azenis FK 510 (98Y) XL - C, A, 1, 69dB - Test effettuato da Auto Zeitung * - Lo pneumatico estivo 225/45 R17 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4 94 W XL - C, A, 2, 71dB - Test effettuato da Auto Zeitung * - Lo pneumatico all season 225/45 R17 con le prestazioni migliori è: Goodyear Vector 4Season 94 V XL - E, E, 2, 71dB - Test effettuato da Gute Fahrt * - Lo pneumatico estivo 205/55 R16 con le prestazioni migliori è: Goodyear Efficient Grip Performance 91 V - B, A, 1, 68dB - Test effettuato da Gute Fahrt * - Lo pneumatico all season 205/55 R16 con le prestazioni migliori è: Continental Allseason Contact 94 H XL - B, B, 2, 72dB - Test effettuato da Sport auto * - Lo pneumatico estivo 245/35 R19 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport4S (93Y) XL - E, A, 2, 71dB - Test effettuato da Sport auto * - Lo pneumatico Semi Slick 245/35 R19 con le prestazioni migliori è: Michelin Pilot Sport Cup2 (93Y) XL - E, C, 2, 70dB







    • 25-03-2018

    Guarda come lavoriamo sulla tua auto!!!





    Classificazione API olio motore.

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    • 11-03-2018

    Quante volte mi chiedono: che olio è meglio per la mia auto? 5w30? 0w 30? 💡💡 Come se fosse il solo valore di valutazione. In realtà, come sempre, le cose sono molto più complicate di ciò che sembra. Di seguito, un piccolo aiuto per conoscere quale olio sia migliore per i vostri motori e come poter scegliere meglio. Ricordate che solo conoscendo potete scegliere.❗❗ Classificazione API, cosè? e dove la trovo? L’American Petrol Institute distingue fondamentalmente due tipi di oli motore. Da una parte gli oli per i motori a benzina (S), dall’altra gli oli per i motori diesel (C). La seconda lettera aggiunta rispettivamente alla “S” o alla “C” , per es. “G” o “H”, definisce la qualità del lubrificante. Più la lettera è avanti nell’alfabeto, migliori sono le prestazioni dell’olio motore. Le specifiche superiori come per es. API SM o SN possono essere tranquillamente utilizzate secondo API al posto delle classificazioni precedenti, per es. API SL. Negli oli per i motori diesel può essere aggiunto anche un “-4”. Questa aggiunta contraddistingue l’idoneità ai motori diesel a 4 tempi di grandi dimensioni, come nel caso dei camion o bus (Heavy Duty). API CF-2 sta ad indicare la qualità di un motore diesel a 2 tempi. Questa classificazione la trovate tranquillamente sul sito del produttore oppure sulla confezione.





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    • 17-01-2018

    Sistemi Di Guida Automatica Ad oggi i sistemi di guida automatica si stanno facendo sempre più spazio nei nostri veicoli. Avviso di abbandono corsia, frenata di emergenza e assistenza abbaglianti sono solo alcuni dei sistemi presenti nei veicoli. possiamo dividere i sistemi in 4 step principali: -il primo step il guidatore è ancora il protagonista indiscusso nel veicolo, come sistemi abbiamo luci automatiche, tergi automatici ed avviso abbandono corsia. -nel secondo step troviamo già più uso di automatismi come l'assistenza allo sterzo ( segue le linee bianche stradali ) e la frenata di emergenza. -nel terzo step abbiamo l'auto è già in grado di percorrere un breve tragitto in autonomia anche se in determinate condizioni. -nel quarto step, il guidatore sarà completamente marginale e si potrà tranquillamente rilassare, lavorare o riposare mentre il veicolo lo condurrà alla meta prefissata. DI SEGUITO UNA PANORAMICA DEI SISTEMI PIù USATI AD OGGI: -luci adattive led: I fari adattivi LED sterzanti adattano automaticamente il fascio luminoso dei fari principali alle relative situazioni di guida e di traffico. A seconda della velocità, della luce residua, dell'angolo di sterzata, della distanza rispetto al veicolo che precede e dell'attivazione del tergicristallo. Questo sistema utilizza una telecamera, generalmente montata sul parabrezza, che rileva i veicoli sopraggiungenti e spegne i led relativi (il fanale è composto da una serie di file di led) e ne segue l'andatura senza abbagliare il conducente. -Sistema intelligente di limitazione della velocità: Il sistema intelligente di limitazione della velocità mantiene la velocità del veicolo entro i limiti stabiliti dalla legge per quel tragitto e può essere inserito o disinserito dal menu di comando.Il sistema risale ai dati del sistema di riconoscimento dei segnali stradali, in un intervallo di velocità che va dai 30 ai 200 km/h. Nei veicoli dotati di un sistema di navigazione sono inoltre disponibili le informazioni delle mappe. Questo favorisce un funzionamento ancora più preciso. -Rilevamento pedoni: il sistema rilava i pedoni ed in caso di imminente collisione riduce la velocità di impatto in autonomia. Il rilevamento pedoni utilizza le informazioni della telecamera anteriore sul parabrezza e dell'unità radar nel paraurti anteriore per rilevare la presenza di persone sulla strada o direttamente accanto alla carreggiata sulla base del loro profilo. L'unità radar e la telecamera anteriore sono inoltre accoppiate tra loro attraverso un bus dati can. Avviso collisione e assistente anticollisione L'avviso collisione e assistente anti collisione può essere suddiviso in tre gradi. • Allarme (acustico e ottico) • Aumento della pressione freni • Frenata attiva Se il sistema rileva un rischio di collisione e il conducente non reagisce prontamente all'allarme, il sistema attiva autonomamente i freni e rallenta il veicolo in modo automatico. In questo modo l'avviso collisione e assistente anticollisione previene eventuali urti e aiuta a ridurre le conseguenze degli incidenti. L'avviso collisione e assistente anticollisione è attivo a partire da una velocità di 5 km/h fino alla velocità massima, e per il rilevamento pedoni fino ad una velocità massima di 80 km/h. Il sistema frenante è inoltre in grado di rallentare in modo autonomo i veicoli fino alla decelerazione massima possibile. NOTA: la decelerazione del veicolo massima possibile realizzata in modo autonomo durante la frenata dipende dai seguenti fattori: velocità del veicolo, illuminazione dell'area circostante, presenza di sporco sulla telecamera anteriore, presenza di sporco sul radar, condizioni stradali, pneumatici caldi/freddi, freni caldi/freddi, presenza di ghiaccio o neve, ecc. -Cross Traffic Alert: Al sistema di monitoraggio punti ciechi può essere aggiunta la funzionalità – 'Cross Traffic Alert'. In condizioni ottimali, il sistema rileva i veicoli provenienti trasversalmente fino a una distanza massima di 40 metri e che marciano a una velocità massima di 50 km/h. Il sistema si attiva inserendo la retromarcia e utilizza dei sensori radar sugli specchietti. Il sistema –'Cross Traffic Alert' può essere disattivato. -Cosa deve sapere il guidatore? Questi sono solo alcuni dei sistemi ora più usati sui veicoli, nel tempo avremo una continua evoluzione dei sistemi. Il proprietario dovrà assicurarsi che chi opera su questi veicoli abbia le competenze e attrezzature necessarie per intervenire sui sistemi e permetterne il corretto funzionamento. Basterà non programmare correttamente i sistemi per avere un veicolo che frena quando non deve frenare o corregge una sterzata da non correggere con devastanti conseguenze sulla sicurezza. Vi consigliamo, per tanto, di richiedere sempre una corretta calibrazione dei sistemi e un attestato di montaggio a regola d'arte.





    Turbina

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    • 03-12-2017

    LA TURBINA, Ricordati sempre che il turbo non dovrebbe rompersi, se si rompe al 99% vi è una causa esterna allo stesso. Possiamo dividere i problemi che affliggono tali componenti in alcune macro categorie: 1-problemi di lubrificazione. 2-problemi in aspirazione. 3-problemi allo scarico. i problemi di lubrificazione più comuni dipendo da una errata manutenzione oppure olio non adatto, ricordiamo, che gli olii non si dividono solo in base alla loro gradazione, ma anche in base i loro additivi o classificazioni come Acea e Api. (la loro spiegazione richiederebbe un articolo a parte). continuiamo con particelle in sospensione nell'olio che vanno ad ostruire i passaggio all'interno della turbina oppure spegnimenti improvvisi del motore dopo tragitti percorsi ad alti regimi e quindi alte temperature senza lasciare raffreddare il turbocompressore.Infine ricordiamo il Blow bay prodotto dal motore all'interno della coppa olio. Questo fenomeno produce una contro pressione in coppa che se non sfogata adeguatamente non consente la corretta lubrificazione del turbo. i problemi in aspirazione riguardano invece l'utilizzo di filtri aria scadenti o non sostituiti che si sfaldano e vanno a mitragliare la girante turbo, rovinandola, corpi estranei oppure, rottura valvole swirl. i problemi allo scarico possono riguardare un filtro particolato intasato, corpi estranei, errata contro pressione allo scarico e temperature di esercizio troppo elevato. Come si può vedere, il problema principale rimane la lubrificazione che nei veicoli odierni è sempre più sofisticata e richiede la conoscenza e applicazione di corretti metodi di diagnosi ed intervento.





    Gestione elettronica motori

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    • 11-09-2017

    Gestione motore, sensori e attuatori. La maggior parte delle persone siedono sul proprio veicolo, mettono in moto e si avviano alla loro meta prefissata. Ma, credo, che almeno una volta nella vita ci si sia chiesto come funzionano queste macchine? In questo articolo spieghiamo a grandissime linee cosa e come un normale motore a ciclo otto riesce a portarci da A a Z. Nel momento in cui inseriamo la chiave nel blocchetto di avviamento e la giriamo varie centraline, generalmente, quadro strumenti, centralina gestione motore e modulo abs ricevono il segnale della chiave che deve essere codificato ed univoco, il segnale passa dai trasmettitori alla linea can che lo diffonde. Se una delle centraline non riconoscesse il codice chiave l'auto non partirebbe. Una volta che le centraline hanno riconosciuto il codice chiave, tramite una serie di collegamenti e relè viene innestato il motorino di avviamento, in questo momento, che è uno dei più critici, veri sensori leggono i parametri di funzionamento e li trasmettono alla centralina. Il primo per importanza è il sensore di giri che riferisce alla centralina la posizione dell albero motore prima del punto morto superiore (in realtà si trova vari gradi prima di esso) questo legge una ruota dentata magnetica e restituisce un segnale digitale ad onda quadra o sinusoidale. Una volta che la centralina conosce la posizione rispetto al punto morto superiore deve sapere se il motore si trova in fase di scoppio o compressione. Per fare ciò abbiamo la necessità di avere un senore posizione albero a cammes che funziona con un principio analogo al sensore di giri. In questo momento la centralina calcola fasatura di accensione, anticipi e quantità di carburante. Tutti questi parametri vengono ancora modificati in base a temperatura ambiente, pressione barometrica, temperatura carburante e altri parametri. Da questo momento, finalmente, il nostro motore inizia a girare sia diesel o benzina (con le dovute variazioni descritte in un articolo a parte) all'interno del rail carburante abbiamo la pressione necessaria all'apertura iniettori e il carburante viene iniettato in camera di combustione. La gestione motore ora si trova ancora in un intervallo critico, organi e lubrificanti sono freddi, gli attriti sono elevati e l'usura anche. Fino al raggiungimento della temperatura di esercizio che varia da motore a motore la centralina lavora in closed loop e cioè prende i paramentri che gli interessano da una mappatura standard che garantisce l'arrivo del motore in temperatura il prima possibile, lasciando in secondo piano livelli inquinanti e consumi. Appena il motore raggiunge la temperatura necessaria (oggi abbiamo motori anche con tre stadi di riscaldamento ciò vuol dire che prima viene fatta circolare acqua solo su lato scarico, poi su lato aspirazione e ancora su circuito di raffreddamento, radiatore ecc.) esso lavora in open loop e cioè ricava i dati della mappatura base modificandone i valori entro certi limiti per arrivare al miglior compromesso di livello inquinante e di consumo. Ora finalmente il nostro motore è in grado di lavorare alle migliori condizioni possibile secondo gli standard costruttivi.





    Noi non ti lasciamo mai solo.

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    • 29-07-2017





    Egr, questo sconosciuto....

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    • 18-06-2017

    Quasi tutti i possessori di veicoli si sono trovati a sentir parlare di questa egr, ma cos'è e come funzione? Egr sta per: Exhaust gas recirculation o valvola ricircolo gas di scarico. La sua funzione principale è quella di abbattere le emissioni inquinanti dei veicoli. Durante la normale combustione all'interno dei motori le alte temperature e pressioni generate formano dei gas detti nox, grazie a questa valvola è possibile prelevare gas inerti dal collettore di scarico, privi di ossigeno, ed immetterli nel collettore di aspirazione. In questo modo si riducono le temperature di combustione in quanto questi gas non avendo ossigeno non bruciano e di conseguenza si abbattono temperature e nox. Le prime valvole egr erano di ridotte dimensioni e filtravano solo poche quantità di gas, man mano che le normative anti inquinamento si fanno più restrittive questa valvola ha acquistato sempre più importanza aumentando in dimensioni e tecnologia. I motori dove la valvola ha più importanza sono i motori diesel, date le alte compressioni e temperature di combustione. Le valvole possono essere di tipo meccano a depressione con o senza feedback o elettroniche con e senza feedback. Ora passiamo ad analizzare alcuni dei problemi più ricorrenti su queste valvole. Uno dei motivi più comuni di malfunzionamento è l'imbrattamento e bloccaggio della valvola sopratutto in condizioni di uso prettamente cittadino, errata/assente manutenzione e carburante di scarsa qualità. Tutti questi fattori generano alta fumosità dei gas di scarico per errata carburazione che va a finire sulla valvola e nel tempo compromette la sua corretta apertura. Non è rado vedere vetture che addirittura non partono oppure a mala pena riescono a stare accese al minimo ed accensione spia guasto. Erroneamente a quanto si pensa una egr non riduce l'effettiva potenza erogata dal motore perchè la strategia motore chiude questa valvola durante una richiesta di massima potenza del conducente. Per far rimane efficiente questo sistema è indispensabile un uso corretto del veicolo, l'esecuzione di una corretta manutenzione che può comprendere pulizia condotti aspirazione ogni 60000 km con appositi prodotti, l'uso di additivi per migliorare la combustione e l'uso di carburante idoneo. F.LLI PAPARELLA AUTO SERVICE.





    Aria condizionata

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    • 21-05-2017

    Aria condizionata. Può capitare che l'aria condizionata delle nostre auto non sia efficente al 100% oppure non funzioni del tutto. I casi più frequenti sono semplici micro perdite riparabili con prodotti appositi ed una ricarica dell'impianto. Una ricarica ottimale comprende scarico olio e gas vecchi, un vuoto di almeno 30 minuti, olio nuovo e gas refrigerante. Importantissima è la quantità dei due liquidi. Nei casi in cui non funziona, invece, i problemi possono essere moltissimi, da un problema elettrico del clima automatico o manuale, sensori o addirittura un problema meccanico al compressore. In caso di rottura del compressore è necessario assicurarsi che l'impianto non sia stato invaso da limatura, in questo caso bisogna procedere ad un corretto lavaggio dell'impianto, possibile solo con procedimenti particolari ed attrezzature dedicate se non vogliamo vedere il nostro nuovo compressore rompersi dopo poco tempo. Durante la sostituzione del compressore non bisogna dimenticare di sostituire il filtro disidratatore.





    Filtro particolato.

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    • 01-05-2017

    Filtro particolato. il filtro particolato viene introdotto con lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli. Tralasciando la sua utilità o meno, passiamo ad analizzare come funziona e a considerare alcune pratiche di riparazione nate negli ultimi anni. Il filtro particolato viene inserito subito dopo il catalizzatore ossidante e si presenta come un barilotto di metallo che se sezionato scopre una fitta rete a nido d'ape sempre metallica. La funzione del filtro è puramente meccanica, esso trattiene le particelle più grandi di fuliggine (particolato) prodotte dalle combustioni per poi bruciarle ad alte temperature, una volta raggiunta una soglia limite. Vi sono vari tipi di particolato con o senza additivo. La categoria senza additivo è la più diffusa, il sistema si compone di filtro particolato, sensore pressione particolato, sensori temperatura gas scarico e corretta gestione motore per le fasi di rigenerazione. Le fasi di rigenerazione avvengono con l'innalzamento fisico della temperatura all'interno del particolato (fino a oltre 600 gradi) grazie alla gestione motore che corregge appositamente alcuni valori tra cui: iniezione gasolio, apertura o chiusura farfalle condotto aspirazione e scarico. Il sistema rigenera ogni circa 1000 km a seconda del ciclo guida cliente. Tale chilometraggio però decresce enormemente se l'efficienza del veicolo non è ottimale, quindi, la combustione per produrre il minimo particolato possibile deve essere perfetta come anche i sistemi che la monitorano e regolano. Negli ultimi periodi assistiamo ad un continuo aumento di offerte che promuovono la rimozione o modifica del sistema filtro particolato. Spessissimo vengono però trascurati molti fattori che possono, sul lungo periodo, arrecare gravi danni economici. Tralasciando che tali modifiche sono proibite dalla legge con tutto quello che ne conviene, la soluzione ideale sarebbe quella di ripristinare il corretto funzionamento del veicolo che spesso non ha problemi al sistema filtro particolato, ma a monte delle stesso. Purtroppo lacune di tecnica motoristica sui moderni motori portano spesso a soluzioni veloci e prive di senso, basta pensare a un motore che funziona male e fuma non si ripara di sicuro rimuovendo il filtro, Oppure ad un filtro rimosso che riduce enormemente le contro pressioni allo scarico per cui la turbina era progettata, distruggendola. In sintesi la rimozione del sistema può essere presa in considerazione solo se si ha ben chiara la panoramica del problema o risultato che vogliamo raggiungere. FLLI PAPARELLA auto service.





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    • 16-04-2017

    ASSETTO E SLI AGLE Molti ignorano lo splip agle, ma questo è uno dei fattori più importanti quando parliamo di assetto e tenuta di strada di un veicolo. Esso è la deformazione che avviene a contatto con il suolo tra battistrada e pneumatico, variando la direzione assunta dal veicolo da quella impostata dal guidatore. (vedi foto). Le auto da pista hanno slip agle che raggiunge subito la sua massima espressione, se pur uguale anche alla metà delle vetture stradali, questo perchè uno slip agle minore rende si più diretto il veicolo, ma anche più imprevedibile ed una sua perdita di aderenza diventa brusca e poco prevedibile. Lo slip agle influenza il comportamento di un veicolo ed agendo su di esso possiamo aver un comportamento più o meno, neutro, sottosterzante o sovrasterzante.





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    • 09-04-2017

    Perdita olio da turbina. Accade sovente di riscontrare una perdita di olio dalla turbina e molte volte si da la colpa ai manicotti oppure ai para olii della stessa. Nella realtà, accade spesso, un fenomeno causato dalla contro pressione in coppa. Nel normale funzionamento il pistone scorrendo nel cilindro durante la fase di scoppio lascia passare una piccola percentuale di gas all'interno della coppa olio attraverso le fasce elastiche. Vien da se che il fenomeno aumenta con i km del motore e il suo stato di manutenzione. Questa compressione deve essere sfogata all'esterno in qualche modo e la normativa europea impone che questi gas, ricchi di idrocarburi, vengano fatti bruciare dal motore. Il sistema comprende un filtro decantatore e vari passaggi, può accadere, infatti che questo filtro o il sistema abbiano dei problemi, molto noti su alcuni motori Bmw ad esempio, dove un controllo o sostituzione durante la normale manutenzione è da ritenersi obbligatoria. Se il sistema non sfoga la pressione si generano due forze all'interno del sistema di lubrificazione turbina, che da una parte arriva dalla pompa olio dall'altra sfoga in coppa ed è qua che se trova troppa contro pressione non riesce a sfogare e causa la perdita di olio dalla turbina. Questo, ovviamente, oltre ad essere un danno estetico diventa anche pericolosissimo per la turbina che vede mancare la sua corretta lubrificazione.





    Spia motore Tiguan

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    • 06-03-2017

    Alcuni associano questa spia ad un guasto in particolare, nella realtà, può accendersi per moltissimi motivi. Questi hanno un denominatore comune e cioè l'innalzamento degli inquinanti prodotti dal veicolo. Oggi, come esempio, vorrei portare una Tiguan, motore 2.0 diesel arrivata in officina con spia motore accesa e auto in recovery. Per recovery intendiamo una strategia impostata dal costruttore in centralina che esclude tutto ciò non sia strettamente necessario alla messa in moto motore, con lo scopo, di far condurre al cliente l'auto, nel centro assistenza più vicino. Il cliente lamenta spia accesa, auto depotenziata ma, con motore in moto regolare e nessun problema apparenti. Da una prima diagnosi è emerso un valore non corrispondente tra massa aria desiderata e massa aria effettiva. Procediamo con il controllo del sistema aspirazione ed in particolare del collettore aspirazione per controllarne lo stato, insieme ad egr e a valvola spegnimento motore o valvola farfalla, ma nessun danno meccanico emerso. Ci concentriamo allora sulle swirl posizionate all'imbocco della testata sempre su collettore. Esse vengono attivate da un attuatore con potenziometro integrato. La loro funzione è quella di produrre una determinata turbolenza all'interno della camera di combustione detta appunto Swirl o Tumble, in modo da migliorarne la combustione ai bassi regimi. Agli alti regimi vengono infatti bloccate aperte per consentire il massimo flusso aria possibile. Il problema era proprio questo, saltuariamente la valvola bloccava l'alberino in posizione di chiusura perché la battuta della stessa era consumata, causando auto in recovery e spia motore accesa. Come si può vedere da questo esempio una spia motore può accendersi anche per componenti che non inficiano il funzionamento dello stesso, ma hanno la funzione di migliorarne rendimento e diminuirne i consumi.





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